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Azione Unitaria F.P. CGIL, CISL F.P., UIL FPL e FIALS

Pubblicato il 26 Aprile 2019

Si riporta di seguito la lettera Prot. 081/SN/2019 inviata alla cortese attenzione dei Segretari Generali di:

F.P. CGIL Funzione Pubblica – Serena SORRENTINO
CISL FP – Maurizio PETRICCIOLI
UIL FPL – Michelangelo LIBRANDI

Il 24 aprile u.s., con l’accordo siglato tra Governo e sindacati di categoria della scuola, è stata garantita al mondo della scuola una svolta qualitativa.

Una nuova stagione concorsuale da 66mila cattedre complessive, una corsia preferenziale per la stabilizzazione dei precari, in primis coloro che hanno oltre tre anni di servizio alle spalle (su cui l’Ue sta per accendere un faro) e l’impegno a reperire maggiori risorse per il rinnovo contrattuale per il triennio 2019 – 2021 rispetto all’1,95% previsto dalla legge di bilancio 2019.

Finalmente si torna ad investire sull’istruzione e a dare ad essa la giusta priorità per sviluppare capacità e talenti nel nostro Paese.

Un passo assolutamente positivo che fa pensare ad una volontà politica, vera, di investire sul sistema scolastico italiano.

Accordo ottenuto grazie alla lotta unitaria delle sigle sindacali.

Allo stesso modo, la presente, è per chiedervi un’azione unitaria F.P. CGIL, CISL F.P., UIL F.P.L. e FIALS per definire un Accordo con il Governo sul comparto sanità ed in generale per tutto il personale del Servizio Sanitario Nazionale, tenuto, anche conto, di quanto definirà la Commissione Paritetica per la nuova classificazione e sviluppo del personale.

Sarebbe auspicabile chiedere un incontro, unitario, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e al Ministro della Salute, Giulia Grillo e al Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al fine di portare al tavolo le ormai annose e gravose problematiche del comparto Sanità, peraltro molto simili a quelli del personale della scuola.

Una richiesta condivisa, al fine di ottenere maggiori risorse economiche per il prossimo rinnovo contrattuale, la lotta al precariato (anche in vista dell’effetto quota 100) e l’adeguamento degli stipendi a quelli europei.

Mobilitiamoci insieme. Solo uniti potremo sperare di indirizzare le scelte di questo Governo e cambiare le sorti di migliaia di dipendenti e professionisti della sanità che operano e scelgono di rimanere nel nostro Paese, continuando a garantire, nonostante tutto, il diritto Costituzionale alla Salute.

Certo di Vostro riscontro.

Giuseppe Carbone
Segretario Generale F.I.A.L.S.